Analisi grammaticale: “Come fare?”
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Analisi grammaticale
Di ogni PAROLA bisogna fare l’ANALISI, ossia vedere la sua FUNZIONE dal punto di vista GRAMMATICALE.
BISOGNA PERCIO’ DECIDERE SE LA PAROLA, PRESA IN ESAME, è:
• ARTICOLO ( art.),
• NOME / SOSTANTIVO ( s.),
…
• AGGETTIVO (agg),
• PRONOME (pron),
• VERBO (v),
• PREPOSIZIONE (prep),
• CONGIUNZIONE (cong),
• AVVERBIO (avv.),
• ESCLAMAZIONE ./ INTERIEZIONE (escl.).
Se non si è sicuri di cosa sia la parola che stiamo analizzando si può usare il DIZIONARIO; infatti, accanto ad ogni lemma (vocabolo) c’è un codice che indica la funzione grammaticale della PAROLA.
Il significato di questi codici si trova nelle prime pagine del dizionario stesso.
Di ogni parola, una volta chiarita la classe grammaticale di appartenenza, bisogna aggiungere altre cose, non sempre uguali per tutte le classi grammaticali.
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PER L’ARTICOLO:
– DETERMINATIVO: IL, LO, L’,LA,L’ I, GLI,LE
O
– INDETERMINATIVO: UN, UNO, UNA,UN’
– MASCHILE: IL, LO,L’,I,GLI,UN,UNO
O
– FEMMINILE: LA,L’,LE,UNA, UN’
– SINGOLARE: IL, LO,L’,UN,UNO,UNA,UN’
O
-PLURALE: I,GLI, LE, DEI, DEGLI, DELLE ( articolo partitivo usato per i plurali dell’articolo
indeterminativo)
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PER IL NOME:
– COMUNE : gatto, casa, mamma… sono tutti scritti sul dizionario e portano il codice: s, cioè sostantivo;
O
– PROPRIO: Ettore, Simba, Milano, Tevere, Po… Sono tutti scritti con l’iniziale maiuscola..
– di PERSONA: MAMMA, LUIGI, Giovanni, zio, contadino, papà…
– di ANIMALE: Tommy, leone, squalo, Bobby, Fido…
– d i COSA: lavagna, fiume, monte, lago, Garda, Po, coltello, zappa…
– MASCHILE: Gianni, Simba, Arno, uomo, leone, fiume…
O
– FEMMINILE: Ginevra, Roma, Ketty, bambina, città, micia…
– PROMISCUO, soltanto per gli ani mali che hanno un solo genere: tigre, squalo, giraffa, gufo,
rana, rospo…
– SINGOLARE: tetto, meccanico, leonessa, limone, maestra, elefante…
O
– PLURALE: tetti, meccanici, leonesse, limoni, maestre, elefanti…
– COLLETTIVO, quando rappresenta un insieme di : persone, animali, cose ( folla, gregge,
arcipelago…
– CONCRETO: tetto, meccanico, leonessa, limone, maestra, elefante, uomo, leone, fiume…
O
_ ASTRATTO: tutti i nomi che indicano sentimenti, e i nomi che indicano i concetti; ad es:
gioia, dolore, disprezzo, rabbia, libertà, prigionia
– PRIMITIVO: libro, casa, carta, pane, acqua…
O
– DERIVATO, quando deriva dal corrispondente nome primitivo: libraio, libreria, caserma, casolare, cartoleria, cartone, cartolina, panetteria, paniere, acquazzone, acquario…
RICORDA DEVONO AVERE LA STESSA RADICE!
– ALTERATO: ACCRESCITIVO (ONE), DIMINUTIVO (INO), VEZZEGGIATIVO (ETTO),
DISPREGIATIVO (ACCIO),
ES. CASONA, CASINA, CASETTA, CASACCIA.
– FALSO ALTERATO: TORRONE, BURRONE, BOTTONE, BOTTINO,…
– COMPOSTO: nome + none: pescecane ( pescecani)
nome + aggettivo: cassaforte ( casseforti)
aggettivo + nome: biancospino (biancospini)
aggettivo + aggettivo: pianoforte (pianoforti)
aggettivo + verbo: belvedere (belvedere) *
verbo + nome: cavatappi (cavatappi) *
verbo + verbo: dormiveglia (dormiveglia) *
verbo + avverbio: (posapiano ( posapiano) *
avverbio + verbo: benestare (benestare) *
preposizione + nome : soprannome ( soprannomi)
RICORDA QUELLI CON L’ ASTERISCO (*) HANNO IL PLURALE UGUALE AL SINGOLARE. CONSULTA IL DIZIONARIO!
– DIFETTIVO: hanno soltanto il singolare ( il pepe ) o soltanto il plurale ( le forbici)
– SOVRABBONDANTE: hanno due plurali con significato diverso.
Es: muro ( muri / mura), ciglio ( cigli / ciglia), osso ( ossi / ossa )…
PER L’AGGETTIVO
– QUALIFICATIVO, quando esprime una qualità. Se indecisi si può consultare il
DIZIONARIO ( agg. qual.)
– POSSESSIVO, quando indica un possesso. Mio, tuo…
– DETERMINATIVO O DIMOSTRATIVO, quando indica una determinazione o una
posizione: questo, codesto, quello
– NUMERALE, sono i numeri con accanto un nome.
Sono CARDINALI: UNO, DUE, TRE…;
ORDINALI: PRIMO, SECONDO, TERZO;
FRAZIONARI indicano
la parte di una totalità: mezzo, un
decimo…MOLTIPLICATIVI, che
indicano un valore superiore a quello
scelto come termine di paragone,
pari a due o più volte
– INDEFINITO, indica cose senza specificarne con precisione la quantità o la qualità: nessuno
ciascuno, ogni, qualunque, qualsiasi, qualsivoglia, alcuno, qualche,molto, troppo,
tanto…
– INTERROGATIVO: si usa per formulare domande; precede sempre il nome : Che?, quale?
Quanto?
– ESCLAMATIVO: introduce proposizioni esclamative Sono solo tre: Che!, quale!,
Quanto!
– SINGOLARE O PLURALE: dipende dal nome a cui si riferiscono.
– MASCHILE O FEMMINILE: dipende dal nome a cui si riferiscono.
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TERZA PARTE
PER IL PRONOME
– POSSESSIVO, quando indica un possesso. il mio, il tuo…
– DETERMINATIVO O DIMOSTRATIVO, quando indica una determinazione o una
posizione: questo, codesto, quello
– NUMERALE, sono i numeri con accanto un nome. Sono CARDINALI: UNO, DUE, TRE…;
ORDINALI: PRIMO, SECONDO,
TERZO; FRAZIONARI indicano
la parte di una totalità: mezzo, un
decimo…MOLTIPLICATIVI, che
indicano un valore superiore a quello
scelto come termine di paragone,
pari a due o più volte
– INDEFINITO, indica cose senza specificarne con precisione la quantità o la qualità: nessuno
ciascuno, ogni, qualunque, qualsiasi, qualsivoglia, alcuno, qualche,molto, troppo,
tanto…
– INTERROGATIVO: si usa per formulare domande; precede sempre il nome : Che?, quale?
Quanto?
– ESCLAMATIVO: introduce proposizioni esclamative Sono solo tre: Che!, quale!,
Quanto!
___ PRONOME PERSONALE E PRONOME RELATIVO.
– PERSONALE: rappresenta e sostituisce il nome di persona, di animale o di cosa.
E’ di due tipi:
• soggetto: Io, tu egli, ella, esso, essa, noi, voi, essi, esse.
• Complemento:
me, mi ,
te, ti,
lui, lei,sé, lo, gli, si, la, le,
noi, ci,
voi, vi,
loro, li, ne, si, le.
Bisogna indicare inoltre la sua variabilità:
• maschile o femminile,
• singolare o plurale.
– RELATIVO: rappresenta e sostituisce il nome di persona, di animale o di cosa.
• CHE è invariabile e può essere solo usato, al posto del nome a cui si riferisce, soltanto come soggetto o complemento oggetto.
* per distinguerlo dalla congiunzione “che” basta sostituirlo con il quale, la quale, i quali, le quali: se il sig ificato della frase non cambia, allora è un “CHE” pronome relativo.
• IL QUALE, LA QUALE, ,AL QUALE, ALLA QUALE, DEL QUALE, DELLA QUALE
• I QUALI, LE QUALI, AI QUALI, ALLE QUALI, DEI QUALI, DELLE QUALI
Sono maschili o femminili, singolari o plurali.
• CUI
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PER LA PREPOSIZIONE:
– SEMPLICE: DI, A, DA, IN,SU,PER, CON, TRA,FRA.
– ARTICOLATA: LA PREPOSIONE SEMPLICE UNITA, E A VOLTE TRASFORMATA,
ALL’ARTICOLO DETERMINATIVO.
ES: AL, ALLO,ALLA,ALL’,AIAGLI, ALLE
DEL, …DAL….NEL…SUL…
NON BISOGNA AGGIUNGERE ALTRO!
– IMPROPRIE: HANNO VICINO UN NOME, E IN GENERE SONO INDICATORI DI
LUOGO: SOTTO, SOPRA,DAVANTI, DIETRO, VICINO, LONTANO,.
ES. SOTTO IL TAVOLO.
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PER LA CONGIUNZIONE.
– Occorre solo scrivere “congiunzione”. Non bisogna aggiungere altro.
Le congiunzioni sono tante, servirebbe impararle a memoria. Le più importanti sono: E, O, MA, PERO’, PERCHE’, FINCHE’, QUINDI, PERCIO’, INFATTI, QUANDO…
PER L’ESCLAMAZIONE
– Occorre solo scrivere “ESCLAMAZIONE”. Non bisogna aggiungere altro.
Sono sempre accompagnate da un punto esclamativo.
ESCLAMAZIONI PROPRIE: ah! – ohi! – oh! – ehm! – uff! Ahi! AHIA!
UHMMM! – OHI , OHI!
ESCLAMAZIONI IMPROPRIE: certo! suvvia! guai! ciao! diavolo! via! mitico! BENE!
CASPITA! – GUAI A TE! – CIAO ! – POVERA ME!
LOCUZIONI ESCLAMATIVE: CORAGGIO! Peccato! Che bello! Santo cielo! Caspita!
Guai a te! Per amor del cielo! Orrore! Che spavento! Eh, eh! Uffa! Mah! Su! Salve! Va’ al
diavolo!
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PER L’AVVERBIO.
– l’avverbio è il modificatore del verbo. L’avverbio modifica il significato secondo diversi aspetti.
CI SONO TANTI TIPI DI AVVERBIO.NELL’ANALISI GRAMMATICALE OCCORRE SCRIVERE IL TIPO DI AVVERBIO.
DI TEMPO; ora, mai, sempre, prima, dopo, ieri, oggi, domani, subito, presto, frequentemente,
spesso
DI QUANTITA’: Poco, molto, tanto, più, meno, parecchio, appena, abbastanza, troppo, assai,
quasi, per lo più, piuttosto, quanto
DI LUOGO: su, giù, sopra, sotto, davanti, indietro, destra, sinistra, qui, lì, là…
DI MODO: lentamente, piano, forte, valorosamente, velocemente…
DI NEGAZIONE: no, non, né, neppure, neanche, nemmeno,,
DI AFFERMAZIONE: Sì, esattamente, certamente, certo, davvero, sicuro, sicuramente,
appunto, proprio, affatto, ecc..
DI DUBBIO: se, forse, magari, chissà, probabilmente, eventualmente
LOCUZIONI AVVERBIALI, , ovvero espressioni formate da più parole, che hanno il
significato di un avverbio :
di sempre, in fondo, alla carlona, di certo, in su,
in un batter d’occhio, da quando, ecc.
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PER IL VERBO.
OCCORRE INDICARE CHE VERBO E’ E PO PROCEDERE ALL’ANALISI SEGUENDO IL SEGUENTE SCHEMA:
– LA CONIUGAZIONE: ARE , PRIMA CONIUGAZIONE,
ERE, SECONDA CONIUGAZIONE,
IRE, TERZA CONIUGAZIONE.
RICORDA: PER ESSERE E AVERE OCCORRE SCRIVERE CONIUGAZIONE
PROPRIA PERCHE’ VERBI AUSILIARI.
– IL MODO: INDICATIVO, CONGIUNTIVO, CONDIZIONALE, IMPERATIVO,
INFINITO, PARTICIPIO, GERUNDIO.
– IL TEMPO: per l’INDICATIVO CI SONO 8 TEMPI:
PRESENTE____________________________
IMPERFETTO_________________________
PASSATO REMOTO__________________________
FUTURO SEMPLICE____________________,
PASSATO PROSSIMO___________________ ,
TRAPASSATO PROSSIMO______________________,
TRAPASSATO REMOTO________________________,
FUTURO ANTERIORE__________________________.
Per il CONGIUNTIVO CI SONO 4 TEMPI:
PRESENTE____________________________
IMPERFETTO_________________________
PASSATO ____________________________
TRAPASSATO __________________________
Per il CONDIZIONALE CI SONO 2 TEMPI:
PRESENTE____________________________
PASSATO ____________________________
Per l’IMPERATIVO C’E’ UN SOLO TEMPO:
PRESENTE: ________________________
Per l’INFINITO CI SONO 2 TEMPI:
PRESENTE____________________________
PASSATO ____________________________
Per il PARTICIPIO CI SONO 2 TEMPI:
PRESENTE____________________________
PASSATO ____________________________
Per il GERUNDIO CI SONO 2 TEMPI:
PRESENTE____________________________
PASSATO ____________________________
– LA PERSONA: PRIMA PERSONA SINGOLARE,
SECONDA PERSONA SINGOLARE,
TERZA PERSONA SINGOLARE
PRIMA PERSONA PLURALE,
SECONDA PERSONA PLURALE,
TERZA PERSONA PLURALE
– IL TIPO DI VERBO: TRANSITIVO,
INTRANSITIVO
– LA FORMA: ATTIVA, PASSIVA O RIFLESSIVA.
– SE IL VERBO E’ REGOLARE, IRREGOLARE, IMPERSONALE,…



