Perchè il caso Parma FC interessa anche fuori dal calcio
Per puro caso mi è capitato di vedere una puntata di “Alza la testa, Parma“, un documentario targato Sky che si propone l’obiettivo di raccontare da vicino e dall’interno, senza filtro, i protagonisti del “Caso Parma”. A detta di Caressa questo documentario sarà “cronaca, niente show. Saremo l’occhio dello spettatore, fuori e dentro il campo per evitare che la vicenda Parma venga dimenticata“. Ma il caso Parma interessa un pò tutti, anche chi non è interessato al calcio, perchè in un certo senso il Parma FC rappresenta il tessuto italiano lavorativo in difficoltà e la storia dei suoi dipendenti è quella in cui si ritrovano tutti i disoccupati e cassa integrati del Bel Paese.

PARMA: DALLE STELLE ALLE STALLE
Negli anni 90 il Parma balza agli onori delle cronache calcistiche europee grazie ad una serie di vittorie iniziate nel 1992 e terminate nel 2002: 3 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppa Uefa, 1 Supercoppa Uefa. La migliore formazione di sempre dei ducati è quella del 1998-1998, capace del double Coppa Italia – Coppa Uefa. Una storia calcistica che finisce nel 2004 con il crac Parmalat che costringe il club a cambiare nome da Parma Associazione Sportiva a Parma Football Club. La storia recente degli ultimi 10 anni vede il Parma FC nella classifica di mezzo (e una retrocessione in B), la storia attuale invece vede il Parma FC fallito.
2014-2015: IL FALLIMENTO DEL PARMA
Dopo l’esclusione di agosto dall’Europa League, che aveva in un certo senso fatto sentire puzza di bruciato, il 7 dicembre il presidente Ghirardi vende la società ad una cordata russo-cipriota e il 9 dicembre il club viene penalizzato di 1 punto per il pagamento parziale dell’Irpef dell’ultimo semestre dell’anno precedente (secondo campanello d’allarme). A fine gennaio 2015 Antonio Cassano rescinde il contratto anche a causa degli stipendi non pagati, seguito tre giorni dopo da Lodi che non solo richiede gli stipendi arretrati ma anche la messa in mora della società. Il coperchio è tolto, tutto quello che finora non era stato detto è notizia comune: il Parma è in seria difficoltà economica e come contromisura la Proprietà…vende il club per 1€ a Giampietro Manenti che si rivela un bluff. Società fallita, pignoramento di attrezzature sportive e mobili da ufficio, mezzi di trasporto, una società intera che onora il campionato fino alla fine pur non essendo stipendiati.
PARMA FC: UNA (TRISTE) FOTOGRAFIA DELLE AZIENDE ITALIANE
La vicenda Parma, dal punto di vista calcistico, ha fatto senz altro clamore ma forse lo ha fatto ancor di più dal punto di vista lavorativo: giocatori senza stipendio da mesi, addetti ai lavori senza stipendio da mesi, impossibilità di poter lavorare per mancanza di fondi e di materiale e sopratutto nessuna chiarezza da parte della Proprietà. Una triste storia che rappresenta tutte le aziende italiane che negli ultimi anni si sono ritrovate a fronteggiare tagli al personale, cassa integrazione e impossibilità di pagare gli stipendi e di permettere ai propri dipendenti di poter fare il loro lavoro.
Il documentario di Sky mette in risalto tutto ciò che la maggior parte degli italiani stanno vivendo in questi anni: lavoro non stipendiato, mancanza di informazioni chiare da parte della proprietà, lo spettro della disoccupazione, impotenza nel cercare di migliorare le cose.
Una scena particolare mi ha colpito: uno dei massaggiatori che spiega la sua voglia di lavorare per questa società, il suo entusiasmo e la voglia di non mollare nonostante tutto questo venga fatto praticamente gratis. Perchè la domanda di speranza che si trova a casa, in tutte le case degli italiani che si trovano nella stessa situazione del massaggiatore del Parma Fc, poi è la stessa:
“la società ha pagato? sai quando pagherà? nessuna notizia sugli stipendi arretrati”
Per questo la vicenda Parma ha destato curiosità anche nell’ambito extra calcistico: perchè ha messo in risalto cosa succede nel tessuto imprenditoriale italiano negli ultimi anni. Sia per chi prende uno stipendio normale come un magazziniere sia chi dovrebbe percepire milioni di euro, come Antonio Cassano. Perchè alla fine si scrive “Parma FC” ma in realtà si potrebbe leggere PincoPallino Srl o la TizioCaio Srl.
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