29 Dec 1971, Rome, Italy --- Senators and Deputies fill the flag-draped Chamber of Deputies to witness President Giovanni Leone (standing at second highest row of desks facing deputies) take the oath of office. --- Image by © Bettmann/CORBIS Prima pagina

TAGLIO DEI PARLAMENTARI – UNA RIFORMA NECESSARIA?


“Il riformatore ha sempre ragione su ciò che è sbagliato. 

Tuttavia, ha spesso torto su ciò che è giusto.”

(Gk Chesterton)

 

In questo periodo si parla molto della riduzione dei parlamentari.
Inizialmente ero favorevole ma, dopo un attenta riflessione, ho cambiato idea.

E l’ho cambiata per due motivi.

Il primo, forse il meno importante, si basa sulla considerazione che una riduzione dei parlamentari indubbiamente va a discapito della rappresentatività del Parlamento.

Il secondo, invece, si basa su una semplice domanda. Se esistono 10 parlamentari corrotti, è più facile che quest’ultimi riescano ad influenzare il voto di un parlamento con 300 parlamentari o il voto di un parlamento con 100 parlamentari?

Chiaramente, quindi, più diminuiscono i parlamentari e più la corruzione può avere gioco facile nell’influenzare le varie decisioni.

Pertanto il taglio dei parlamentari consente, sì, di risparmiare una considerevole quantità di denaro, ma rappresenta, altrettanto sicuramente, un indebolimento dell’istituzione democratica rispetto alla corruzione e al malaffare e un ridimensionamento della sua rappresentatività.

E in questo momento storico, in cui l’Italia vive una crisi sociale, politica ed economica, indebolire e ridimensionare le istituzioni potrebbe rivelarsi un grave errore…

Pier Alfredo Pica

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