Avviso pubblico del Ministero Prima pagina

A.A.A. Avvocati, Medici e Burocrati cercansi per lavorare gratis a sostegno del sistema Italia


Sì, si tratta di una richiesta, un desiderata.
Al pari del bando di cui segue la descrizione, bando rivolto agli artisti con la meritevole finalità di rilanciare il sistema museale, chi scrive vorrebbe vedere altri Ministeri esprimersi nello stesso modo, con l’obiettivo di reperire risorse utili alle attività amministrative.

Veniamo al punto: comparto cultura. In queste ore è tam tam sul web.

Tam tam a partire da un bando molto discusso, emesso dal MIBACT con l’espressa finalità di reperire professionalità per rilanciare l’immagine dei musei, in occasione dell’iniziativa “Notti al Museo”, e mettere in condizioni l’amministrazione pubblica di proporre attività di richiamo al suo interno senza peraltro insistere sulle sue casse, già fin troppo messe a dura prova.

La lettera accorata ma sobria di un musicista, Michele Spellucci, rilanciata su sua precisa autorizzazione anche su questo portale (http://www.magazinerandom.com/cultura-un-bando-irricevibile-la-lettera-aperta-di-un-musicista/) e non solo, mette in evidenza in modo chiaro e non polemico l’assurdità e l’irricevibilità del bando medesimo.

In quale contesto va ad inserirsi questo bando tanto criticato?

Polemica tra Celant e Sgarbi.

Polemica tra Celant e Sgarbi.

Nelle stesse ore, un noto curatore di arti visive, Gianluca Marziani, rilancia una polemica nota tra Sgarbi e Celant, in cui il primo rimprovera al secondo di fruire di circa sei milioni di euro per organizzare esposizioni nel contesto dell’EXPO di Milano, con tutte le polemiche che ne conseguono. Vero o non vero che sia, Sgarbi spiega di poter fare con molto meno. Marziani mette in risalto un “elastico impazzito”, che corre dall’ipotesi di destinare milioni di euro fino a poche decine di migliaia per lo stesso evento, attraverso nomi noti e meno noti. Se a questo, aggiungiamo le considerazioni che derivano da un bando che chiede agli artisti, oltre alla gratuità, di assumersi i costi degli oneri sociali e un’assicurazione su eventuali danni a terzi; l’improvvisa e repentina scadenza (tre giorni) data dal Comune agli occupanti del Teatro Valle dopo tre anni di assoluto silenzio, il panorama è disarmante, ma la misura non è colma.
Parrebbe addirittura che un ex ministro consigliasse in via bonaria di lasciare questo paese e trasferirsi all’estero.
Siamo nel paese degli eccessi.

Ma torniamo al bando, primo oggetto di questa digressione.

Annuncio del bando del MIBACT su Facebook

Annuncio del bando del MIBACT su Facebook

Il risultato che ottiene è purtroppo grottesco.
Se da un lato è ottima l’iniziativa di cercare artisti che si facciano carico di proporre la loro attività, nel circuito delle aree museali, dall’altro non si può chiedere a quegli stessi artisti di accollarsi in toto anche gli oneri sociali dovuti (contributi, tasse, etc.).
Il bando, di per sé, avrebbe un senso, ma il suo risultato è pessimo. Pessimo perché incoraggia gli artisti di professione, che sono soggetti a normativa fiscale (oneri contributivi e quant’altro) a competere con gli amatori, che a questi adempimenti non sono soggetti e pertanto possono proporre spettacoli e attività a costi più bassi, entrando di fatto in competizione con chi ha deciso di fare di un suo talento anche un mestiere. Tanto sarebbe valso, allora, rivolgersi direttamente agli amatori.
(Lista pubblicata dal Ministero dei musei che aderiscono all’iniziativa proposta: Lista-NotteAlMuseo).

Avviso pubblico del Ministero

Avviso pubblico del Ministero

L’intenzione di chi ha proposto il bando, forse, è quella di presumere che un artista professionista possa attivarsi attraverso gli sponsor. Può essere. Ma se da una parte quello stesso artista dovesse da un lato interessarsi per reperire la sponsorizzazione necessaria e dall’altro esperire tutte le pratiche burocratiche richieste, tanto varrebbe proporsi a un teatro, una piazza, un luogo o un ente altro che faciliti le procedure o compartecipi alla spesa. Dunque, in questo caso, non si comprende perché non ci si sia rivolti direttamente alle aziende, agli sponsor, chiedendo di “adottare” un artista per ogni museo. Questo, forse, avrebbe fatto la differenza.
E questa, in ultima battuta, è il fine ultimo e la proposta di questo articolo. Ritirate quel bando, contribuite all’interessamento di possibili sponsor attraverso una detassazione sostanziale e non formale (gli strumenti normativi ci sono), chedete loro di sostenere uno o più artisti per ogni museo. Ci vorrà più concertazione, certo, ma allora e solo allora, forse, avrete fatto un’operazione culturale con un qualche senso che non offende la dignità professionale di alcuno.

Oppure, se questa è la logica che si vuole seguire, una logica che deprime e mortifica la professionalità di quanti hanno con fatica costruito un mestiere che prevede alte competenze specifiche di settore, allora piacerebbe sapere di bandi simili, rivolti a medici, avvocati e burocrati, con il fine di risollevare le sorti del sistema Italia.
Hai visto mai.

Pagina web avviso MIBACT rimossa

Pagina web avviso MIBACT rimossa

Schermata google avviso MIBACT 1 Schermata google avviso MIBACT 2

P.S. Ah, il bando in questione non è più reperibile sulle pagine del MIBACT. Ripensamenti?

Pagina web del MIBACT. Bando non reperibile.

Pagina web del MIBACT. Bando non reperibile.