UN DISCO ROTTO…
… e vi chiedo scusa se vi sembrerà un disco rotto anche il mio che sto per parlarvi, l’ennesimo in mezzo a tanti milioni che lo fanno, del Covid-19. Vi giuro che ne avrei fatto volentieri a meno.
Però poi leggi alcune cose … le leggi una volta, due, tre… e alla fine non ce la fai più e ti senti quasi in dovere di scrivere.
Se non per chi legge, almeno per sfogarsi un po’.
Ok, inizio subito e mi sforzerò di essere sintetico il più possibile.
Non è sbagliato che Burioni vada in tv.
È sbagliato che ci vada solo lui … o, quantomeno, è sbagliato che vada solo lui, ripetutamente, in programmi che coinvolgono decine di milioni di spettatori.
E questo per il semplice motivo che, così facendo, si dà a quest’uomo la possibilità di decretare ciò che è vero e ciò che è falso sul Coronavirus.
Del resto se in tv va solo lui la gente cosa deve pensare se non che è lui la persona a cui far riferimento per sapere qualcosa?
Ma chi è che sa qualcosa?
Lui, Burioni, che va in tv? Che promuove libri? Che se fai una ricerca su google hai difficoltà a trovare una sua foto col camice?
Oppure, a sapere qualcosa, è chi, in questi mesi, ha passato migliaia di ore nelle terapie intensive a curare i malati di Covid-19? A vedere vite che si spegnevano sotto i propri occhi? A lottare, in ogni istante della propria giornata, contro il Coronavirus?
Io non dico che Burioni non deve più andare in tv però, ogni tanto, mandateci anche il dott. Stefano Manera dell’Ospedale di Bergamo o il dott. De Donno dell’ospedale di Mantova o il dott. Perotti dell’ospedale di Pavia …
Insomma fateci sentire anche chi sta in prima linea non solo i dischi rotti della Burioni records …!
Fosse mai che alle orecchie degli italiani non arrivi anche qualche informazione diversa da quelle che sono abituati a sentire?
E qua mi fermo.

