Teatro. “Mille lire al mese”, lo spettacolo musicale
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1. Il programma
2. La descrizione dello spettacolo
3. La possibilità di prenotare un posto
Ci sarai? Passaparola! Intanto un assaggio delle nostre prove. Ascolta!
MILLE LIRE AL MESE. DI CHE PARLA LO SPETTACOLO?
RECITAL MUSICALE
“Se potessi avere mille lire al mese”, recitava la famosa canzonetta degli anni ’40. Appare curioso come a distanza di oltre settant’anni potremmo applicare lo stesso concetto all’euro. Se infatti oggi volessimo cantare “se potessi avere mille euro al mese”, molto probabilmente da una parte ci abbandoneremmo a un sorriso, dall’altra a un pensiero dolce-amaro. Eppure, titoli come “Mille lire al mese”, “Maramao” o “Bellezza in bicicletta”, oltre a riportare indietro nel tempo, ci danno lo spunto per ragionare su quanto e come sia cambiata l’Italia e gli italiani dal dopoguerra.
Swing e non solo swing è il percorso musicale proposto in questo spettacolo scritto da Federico Caramadre Ronconi e interpretato da Sina Sebastiani Del Grillo, attrice romana legata alla tradizione musicale popolare che, oltre ad essere brava a muoversi su un palcoscenico, non fa rimpiangere l’interpretazione canora di altri colleghi più noti e blasonati.
Nel percorso immaginato dal paroliere Caramadre Ronconi, Sina Sebastiani conduce per mano, raccontando con musica e parole tre decenni al ritmo di swing: gli anni ’40, i ’50 e i ’60.
Ecco, questo è lo spirito del recital musicale cui è stato dato il titolo mutuando la celebre melodia.
“Mille lire al mese” è spettacolo musicale con le più belle canzonette swing dell’Italia degli anni ’40, ’50 e ’60 appunto. Tra le note leggere, e a tratti anche un po’ malinconiche, lo spettacolo ripropone le atmosfere degli anni che furono. Qualche piccolo racconto, qualche aneddoto meno noto, tracciano il percorso narrativo di un’Italia che non c’è più, ma che per tanti versi rimane bene impressa nel nostro immaginario.
Non solo swing s’è detto. E a ben vedere, a scorrere il bellissimo elenco dei brani proposti, non sfuggirà al lettore attento anche un “detour” popolare meno swing, evocativo di città come Roma, Napoli e Milano, o qualche accenno a quei temi legati alle canzoni di Rascel e Jannacci, per dire in musica qualcosa che vorresti sentir dire in politica. Ma che cos’è questo “swing”? Per dirla col testo, swing è “dondolare”. Allora “dondoliamo” tra le parole raccontate dall’autore e sulle note suonate dalla chitarra scanzonata di Franco Tinto e del divertito contrabbasso di Valerio Di Lelio.
Nessun discorso sui massimi sistemi, nessuna dissertazione filosofica. Qualche buona canzone, un po’ di chiacchiera leggera. “Mille lire al mese” è tutto qui. Consigliato per trascorrere un momento di piacevole spensieratezza.
A teatro.





