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FUNGHI – MEGLIO CONOSCERLI


Siamo ai primi giorni di Agosto e la stagione dei funghi sta per entrare nel suo momento clou. Già in questi giorni, in tutta Italia, decina di migliaia di persone stanno battendo i boschi con la malcelata speranza di riempire il cestino di vimini che si portano sotto braccio.

Eppure se da un lato la raccolta di funghi rappresenta uno dei passatempi più salutari (camminare in ambiente naturale e incontaminato… cosa può esserci di meglio?) dall’altro essi rappresentano un vero e proprio pericolo per la salute umana; soprattutto quando la nostra conoscenza micologica è scarsa o, peggio ancora, assente.

Non sono poche, infatti, le persone che si approcciano a questa passione in modo approssimativo e superficiale. E la logica conseguenza di questo atteggiamento, purtroppo, sono i tanti casi di avvelenamento (raramente, per fortuna, mortali) che si verificano ogni anno.

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Ciò che colpisce di più è che, tra queste vittime di intossicazioni più o meno gravi, vi siano anche persone dedite alla raccolta da parecchi anni, in rari casi addirittura micologi ….!
E già questo aspetto dovrebbe far comprendere che i funghi non ammettono nè superficialità, nè approssimazione. Chi decide di dedicarsi alla raccolta, quindi, dovrebbe comprendere che quello che gli ha insegnato il parente o l’amico, non è sufficiente. Perciò gli appositi corsi organizzati dalle regioni, per conseguire il necessario patentino che abilita alla raccolta, vanno frequentati non solo perchè previsto dalla legge ma, soprattutto, per tutelare la nostra salute.

Chi pensa che questi corsi non servano a nulla è in errore. Perchè in questi corsi non viene insegnato solo quali funghi sono velenosi e quali commestibili ma anche, anzi soprattutto, tutta una serie di informazioni di cui la stragrande maggioranza delle persone non è a conoscenza. Come, ad esempio, il fatto che i funghi vanno sempre consumati in quantità moderata perchè sono tutti tossici (a determinarne o meno la commestibilità, infatti, è il livello di tossicità presente in ogni varietà) oppure il fatto che i danni agli organi interni, dovuti a un’intossicazione da fungo, siano permanenti.

Concludendo … quella della raccolta funghi è un’attività che non ammette improvvisazione e che richiede un’adeguata conoscenza micologica. E se durante le passeggiate che farete dovesse capitarvi qualche fungo di cui non avete certezza, nel dubbio, lasciatelo sempre dov’è. Che un fungo in più sicuramente non vale la vostra salute.