Random racconti in eBook
Racconti Random. La raccolta
“Allora lo scrittore si interroga, cernisce avvenimenti, li legge in sequenza, poi li slega, come farebbe un giocatore con un mazzo nuovo, appena sbollato e pronto all’uso che se ne deve fare. Lo scrittore è lì, e gioca la sua partita, e giocando anticipa movimenti e moti, taluni altri li rimanda a posteriori e ne sollecita un futuro che intuisce già, spesso anelato, spesso indotto, troppo spesso volga- re. Pure il graspo smunto fornisce appigli, e l’imbrattacarte scribacchino, pennaiolo prosatore di fonetica grafomane, crepita scombiccherate scritturali adatte all’uopo nonostante l’antica legge non scritta dei minutanti decreti l’ausilio di una correzione responsabile, onniscente, distante, partecipe, e onnicomprensiva. Il cicaleggio dei tempi moderni consente questo ed altro, anzi, lo presuppone, e lo scrittore ne è consapevole, avendone ben d’onde, così, si dimostra personaggio, entra ed esce, si riveste da secondo attore e tiene scena, e il secondo attore si fa autore anch’egli.
Non è certo questo alcun corso di filosofia, né di maniera, poiché di filosofare il mondo è stanco, essendo incapace di far d’altro, e le giuste maniere son robe da scrittori, che certo non è il mio caso.
Noi siamo il genio, quel genio che m’onoro sapere dove alberghi, lo stesso che ritrovo in uno sguardo, in una camminata, in un assolo empirico regalato alla fobia d’un vento allegro, innaturale.
Se questa storia avesse un tramite probabile se ne scorgerebbe pure il senso. Ma un senza senso palesato val più di mille bandiere, quei personaggi null’altro possono essere se non la mia coscienza, la loro semplicità il tocco reiterato della mia infanzia, benvenuta strega, e gli altri attanti i miei pudori e tutte le solleticazioni o i medicamenti. Così i loro amori sono pure i miei, dello scrittore, del personaggio scrittore, del corriere dei sogni, degli amici chiamati in causa e degli astanti che sanno godersi lo spettacolo offerto da una fermata di tram, o dal bancone di un bar. Questo: null’altro che uno stop d’autobus, una fermata di tram”.



