Comune di Nepi | Estate Borgiana 2015
Estate Borgiana | Aprile 2015: un bando adesso? No, grazie. Tra le proposte degli Studi Associati un omaggio a Milly e uno spettacolo teatrale di e con Enzo Iacchetti (noto conduttore di Striscia la notizia, canale 5), ma non siamo disponibili a gareggiare con altre organizzazioni del territorio: meglio collaborare, magari dal prossimo anno.
Estate Borgiana 2015 | Un bando adesso? No, grazie.
Da una parte un cambiamento: la cosiddetta “stagione o estate borgiana” cambia passo.
Volenti o nolenti, nel comune di Nepi l’idea di affidare la gestione degli spettacoli estivi senza una procedura ad evidenza pubblica, pare tramontata.
Dall’altra, analizziamo le modalità di messa in opera di questo cambiamento: “Il Comune invita gli operatori del settore spettacolo a iscriversi per formare un albo”.
Come recita l’invito, si tratta di una “indagine di mercato”.
Ovvero: “I selezionati verrano invitati ad una gara ristretta per l’affidamento del servizio”, recita il testo pubblicato dal Comune.
Benissimo. Iscriversi è d’obbligo.
Anche se, secondo noi, la valutazione nel merito è che sarebbe più opportuno ripensare completamente il progetto dei cosiddetti spettacoli estivi. Questo perchè l’idea che esprimere un cartellone, dal costo di 25.000 euro e con un numero predefinito di spettacoli, sia di per sé utile allo sviluppo turistico o culturale del paese, è una grossa ingenuità. Qualunque cosa si possa pensare, resta il fatto che i dati del commercio parlano chiaro: l’estate borgiana non aumenta gli introiti dei commercianti di Nepi, tantomeno di quelli del suo centro storico, non porta NUOVO turismo qualificato, cioè il turismo che acquista (gli spettatori sono per lo più gli stessi cittadini del paese), non contribuisce allo sviluppo e alla diffusione del prodotto locale e delle aziende nepesine mentre, di contro, rappresenta una spesa certa per le casse comunali.
Nonostante queste valutazioni, iscriversi al fine di essere inclusi in un albo di operatori locali è opportuno e anzi auspicabile. Una società inclusiva è una società partecipata, e una società partecipata è una società più ricca e più libera. Dunque, sebbene un elenco spurio di 14 spettacoli (come da richiesta) senza un progetto artistico, non abbia nulla a che vedere con una visione che prendesse in considerazione la ricaduta culturale ed economica nel paese, ben venga comunque un albo. Gli Studi d’Arte Associati partecipano all’albo.
Poi, il giorno 9 aprile (ieri; ndr.), attraverso un post su Facebook di un delegato del comune per gli affari culturali, è pubblicato l’elenco degli iscritti all’albo, insieme alla notizia che “entro il mese corrente di aprile 2015 si procederà alla gara che assegnerà i fondi per la realizzazione dell’Estate Borgiana secondo i criteri del bando”.
Un bando adesso? E con quali caratteristiche? Tra poco più di un mese ha inizio la stagione.
Ovvero, entro pochissimi giorni, si dovrebbe procedere a:
- comunicare i dettagli dell’istituzione del bando e distribuirlo agli interessati;
- dare il tempo agli interessati (appena 10 giorni) di redigere il progetto che deve coprire l’intera estate e secondo i criteri di cui verranno messi a conoscenza adesso (tra cui contattare gli artisti, stabilire gli accordi economici e stilare il programma – cosa di non poco conto);
- valutare le proposte formali pervenute e scegliere l’operatore cui affidare la gestione.
Tutto in circa 15gg. nella migliore delle ipotesi? Rischierebbe di essere percepito come una forzatura, come un pacchetto predefinito.
No, grazie.
CONSIDERAZIONI
Nell’elenco compaiono ben 3 organizzazioni di Nepi (RDM Music, Studi d’Arte, Ass.Cul. Stagione Borgiana). Ebbene, la Hermes Studi d’Arte Associati non intende competere con dei colleghi, soprattutto se insediati come in questo caso nel medesimo territorio, soprattutto perché, quando si vuole il bene di un paese, la collaborazione è mille volte meglio della competizione. Collaborare significa arricchimento reciproco, atteggiamento inclusivo, soddisfazione, miglioramento dell’offerta. Ovviamente, qualunque progetto che avesse una qualche visione culturale e una effettiva ricaduta economica sul territorio necessita di lavoro e soprattutto di tempo, cosa che per quest’anno è difficile da attuare.
Dunque, non si può non fare questa considerazione: forse è meglio astenersi da questo meccanismo.
Più in dettaglio, si potrebbe proseguire secondo criteri di coordinamento e cooperazione.
Per le ragioni sovraesposte (i tempi, la mancanza di un progetto di più ampio respiro, la competizione tra residenti), siamo a illustrare alcune proposte concrete, che seguono.
PROPOSTE PER IL PROSSIMO ANNO
- Invitare i soggetti iscritti all’albo alla costituzione di una A.T.I. (associazione temporanea d’impresa), o di una qualunqua altra forma di collaborazione predefinita, in cui gli operatori potrebbero portare una selezione dei loro spettacoli. L’invito comunale ne prevede un minimo di 14. Il conto è presto fatto: 2 spettacoli per gruppo (8 gruppi per un totale di 16 spettacoli). Service: utilizzare per tutti un service accreditato e già operativo a Nepi.
- Un invito al Comune a comunicare in prima battuta, direttamente e per via ufficiale ai soggetti interessati le informazioni che li riguardano. Perché venire a conoscenza delle informazioni indirettamente, dopo aver prodotto carte e documenti, è cosa di poco riguardo e discutibile. In seconda battuta, a diffondere le notizie attraverso un organo ufficiale del Comune e non tramite un qualunque post sulla home page privata, ancorché di persona interessata dall’Ufficio cultura, del Comune stesso.
- Evitare di istruire pratiche discutibili: se proprio si intende fare un bando per l’assegnazione unica della gestione, tutti possono e debbono partecipare, senza pre-selezioni (pre-selezioni poi sulla base di che? Sull’invito non è spiegato) e con tempi congrui per attivare una stagione teatrale. Altrimenti si vada per incarico diretto secondo un progetto trasparente ad evidenza pubblica.
Tra le proposte teatrali degli Studi Associati ai fini dell’inclusione nell’albo, ci sono spettacoli di ogni tipo:
- Teatro di prosa;
- Teatro comico;
- Cabaret;
- Teatro canzone (spettacoli teatrali musicali);
- Spettacolo musicale – concerto – danza;
tra cui un bellissimo omaggio a Milly (Carla Mignone, cantante italiana del secolo scorso che riposa proprio a Nepi) e a Giorgio Gaber per uno spettacolo teatrale musicale di e con Enzo Iacchetti (noto conduttore di Striscia la notizia, canale 5).
A margine di queste considerazioni anche una anticipazione: nel mese di giugno 2015, il 26, la Rocca Borgia ospiterà una rassegna di danza con prestigiosi ospiti del mondo dello spettacolo, organizzato da stimati colleghi. Nomi importanti, di livello nazionale, e a costo zero per il Comune.
Per l’anno prossimo, si potrebbe ripartire anche da questo, dalla collaborazione tra gli operatori del territorio per un progetto congiunto.





