11 minuti 6 anni

Su questa pagina si può sottoscrivere la lettera al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali promossa da Patrizio Cigliano

Invia la lettera con questo form

[icon type=”envelope” size=”28″ float=”right” color=”default”]

 
[emailpetition id=”5″ width="100%"]

Questo servizio è totalmente gratuito e senza spam.
Consulta le istruzioni, i termini e la privacy policy.

Non dimenticare di condividere. Passaparola!

Con ogni firma inserita parte una email verso il Ministero.
Dopo aver firmato, puoi aggiornare la pagina e controllare che il tuo nome appaia in calce tra i firmatari. Non limitarti a firmare, condividi.

La lettera al Ministro

 

[icon type=”envelope” size=”20″ float=”left” color=”default”]Al Ministro dei Beni e delle Attività culturali
On.le Dario Franceschini

E p.c.
Al Direttore Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale, dott.ssa Anna Maria Buzzi
Al Direttore Generale per lo Spettacolo dal vivo, dott. Salvatore Nastasi

Loro sedi

Illustre Signor Ministro,

Gent.li Sig.ri,

Al Ministro dei Beni e delle Attività culturali
On.le Dario Franceschini

E p.c.
Al Direttore Generale per lo Spettacolo dal vivo, dott. Salvatore Nastasi
Al Direttore Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale, dott.ssa Anna Maria Buzzi

Loro sedi

Illustre Signor Ministro,

Gent.li Sig.ri,

in relazione alla situazione economica attuale e futura del comparto spettacolo dal vivo, nella fattispecie del Teatro, con la presente e in deroga straordinaria all’attuale sistema di reclutamento,

SIAMO A PROPORRE

che le produzioni accreditate e i Teatri stabili/nazionali (ovvero tutti i soggetti giuridici finanziati dal FUS!) scritturino per ciascuna produzione personale differente, con un minimo di 6 attori oltre personale di vario genere, a valere sulle prossime 3 stagioni.
Riteniamo che fattori utili ai fini di una precedenza possano essere: gli attori con famiglia, il basso reddito (ISEE), nuclei familiari con soggetti riconosciuti invalidi al 100% ai sensi della L.104/92. Sì, gent.mi Sig.ri in indirizzo, vorremmo che tutti i lavoratori del comparto fossero nuovi per ogni spettacolo: attori, maestranze, registi, ecc. Lavoro per tutti. TUTTI!
A nostro avviso sarebbe un modo semplice ed efficace per AIUTARE LA CATEGORIA!
Nelle more del provvedimento, invitiamo a considerare paghe calmierate e riduzione delle super paghe delle star, con l’effetto di una proficua, necessariaria e migliore redistribuzione delle risorse.
Per i teatri finanziati dallo Stato, le produzioni potranno adottare un rapporto di 5 a 1 tra repertorio e novità italiana: ogni 5 produzioni contemporanee, 1 classico.

Tutto ciò premesso e

CONSIDERATO

che il TEATRO è una grande vetrina del patrimonio materiale e immateriale nazionale e internazionale,

che l’Italia è esempio nel mondo in quanto a eccellenze artistiche e discipline di spettacolo dal vivo, che settori come il teatro, la musica, la lirica, più di altri soffrono e soffriranno dell’attuale congiuntura economica e sanitaria

con la presente i cittadini firmatari

CHIEDONO

di voler considerare come più utile un coinvolgimento a rotazione di tutti i lavoratori del comparto nelle produzioni finanziate a valere per le prossime 3 stagioni.

Fiduciosi in un favorevole accoglimento della presente, porgiamo

Distinti saluti.

Il Teatro è un Tempio.

Firma anche tu!

Per inviare la richiesta al Ministro FIRMA  la scheda.

[alert heading=”Attenzione!” type=”alert-info” block=”false” close=”false”][icon type=”info-sign” size=”26″ float=”right” color=”#f03333″] Se usi programmi come Internet Explorer potresti non visualizzare correttamente la petizione che segue, né tantomeno firmarla. Ti suggeriamo di utilizzare una versione aggiornata di Firefox, Chrome o Safari.[/alert]

Firmatari

[icon type=”envelope” size=”28″ float=”right” color=”default”]Hanno aderito:

 
[signaturelist id=”5″]

Questo servizio è totalmente gratuito e senza spam.
Consulta le istruzioni, i termini e la privacy policy.

Non dimenticare di condividere. Passaparola!

 

Il Teatro dei prossimi 2 anni?
ministro_dario_franceschiniE’ un post lunghetto, e fondamentalmente per addetti ai lavori, ma credo possa farci vedere la situazione nella sua preoccupante realtà. Fermo restando il principio per cui l’ultima parola dovrà necessariamente venire dalla Scienza, perché ogni ritorno alla normalità definitiva (!) potrà attivarsi solo con un vaccino da diffondere a TUTTA LA POPOLAZIONE DEL MONDO fino all’auto-eliminazione del Virus per impossibilità di contagio (ci sono precedenti? Mi sa di no…), voglio provare ad analizzare con freddezza ma mooolta lucidità la situazione in riferimento al Teatro. Ci saranno delle durezze, ma credo molto concrete: non è disfattismo, cerca di essere analisi. E sono apertissimo al confronto.
Parto dal fatto che ci sono innumerevoli produzioni che hanno visto sospesi gli spettacoli, quindi è molto drammaticamente facile fare delle previsioni. Per le prossime due stagioni ci saranno (giustamente) da recuperare gli spettacoli sospesi, quindi i teatri daranno la precedenza (sempre giustamente) a chi è “già pronto” e deve rientrare della produzione “in fieri”. Per dare spazio a tutti gli spettacoli, le tenute saranno brevi, al massimo una settimana: più spettacoli in ogni cartellone. E le produzioni nuove saranno poche o zero: inutile mettere altra carne sul fuoco, l’offerta già c’è. Gli attori che erano nei progetti sospesi pregano che si riprendano, e chi non era in giro, prega in sostituzioni, perché le novità, per un po’, saranno davvero pochissime, anche per ovvie ragioni economiche. Quindi oggettivamente pochissimo lavoro. Chi ce l’aveva, per un po’ galleggerà; chi non ce l’aveva colerà a picco. Ma non è tutto. Finché non arriverà il vaccino, si applicherà il distanziamento sociale, quindi gli incassi saranno ridotti di 1/3, ma soprattutto: quanta gente verrà nei teatri, con queste premesse? Già non era un momento particolarmente generoso, da parte del pubblico: l’Argentina con 1/3 di platea l’ho visto con i miei occhi! Quindi pochissimo pubblico, distanziato e mascherato! Evidente crollo di incassi. Senza il vaccino, poi, anche gli attori avranno di che preoccuparsi, in scena e in prova… come si farà? Probabilmente NON si farà, oppure TUTTI reciteremo con la mascherina. Se reciteremo. E Romeo e Giulietta con la mascherina non ci stupirà più di tanto! Oppure le produzioni ci faranno il tampone, se affidabile, e/o ci chiederanno l’esame del sangue per sapere chi di noi ce l’ha già avuto, sviluppando gli anticorpi – sempre se la Scienza abbia dimostrato l’impossibilità della recidiva). Le produzioni incasseranno clamorosamente poco e chiederanno sacrifici agli attori, con paghe bassissime. Si vedrà chi accetterà. Prevedo (saggiamente e umilmente) tutti.
In questa realistica tragedia, il settore dovrebbe essere sostenuto dallo Stato (centrale, regioni, comuni), ma lo Stato NON ha tutti questi soldi, e quelli che ha li gira per cose più urgenti (sanità, sicurezza…). Quindi NON ci saranno aiuti rilevanti. Default totale del sistema teatrale (nell’annunciato default generale). Tutti gli addetti ai lavori, in gravissima crisi di sussistenza. E non solo economica, ma anche (non sottovalutiamolo!) psicologica, e tutti noi sappiamo quanto il fattore emotivo, per noi sia dominante! Siamo fragili, e l’arco di tempo che ci si prospetta davanti è davvero lungo! Per troppa gente! La catastrofe (usiamolo, questo termine, perché al momento non ce ne sono altri, per il nostro settore) dovrà portare ad una NECESSARIA REVISIONE GENERALE (e questo paradossalmente potrebbe essere un bene) .
Cosa si potrebbe fare per non falcidiare l’intera categoria? …Io un’idea ce l’ho, non esaustiva ma percorribile: con OBBLIGO DI LEGGE, il Ministro Franceschini potrebbe disporre che le produzioni ricche e gli stabili/nazionali (E TUTTI QUELLI CHE PRENDONO I SOLDI DAL FUS!) SCRITTURINO PER OGNI PRODUZIONE PERSONALE DIVERSO, con un minimo di 6 attori + personale vario, per almeno 3 stagioni. Con precedenza a chi ha famiglia e redditi bassi (ISEE). Tutti nuovi per ogni spettacolo: attori, maestranze, registi ecc. Lavoro per tutti. TUTTI! Stop ai Clan e alle famiglie! AIUTARE LA CATEGORIA!! Ovviamente, paghe calmierate e riduzione drastica delle super paghe-succhia-budget delle star per NECESSARIA ridistribuzione del denaro. E per i teatri che prendono soldi dallo Stato, OBBLIGO di rapporto 5 a 1 tra repertorio e novità italiana: ogni 5 produzioni contemporanee, 1 classico (rapporto che c’è in TUTTO IL MONDO: da noi è l’inverso!). Spinta propulsiva alla necessaria riqualificazione della Drammaturgia Contemporanea. Opportunità di grande risveglio teatrale, fermo dai primi anni ‘90. Quindi più lavoro per tutti: dai registi ai macchinisti, agli autori. Si farebbe del bene alla collettività e si attiverebbe persino un provvidenziale (necessario da anni!) smottamento del terreno, da cui certamente germoglierebbero nuovi frutti. Nel disastro, potrebbe essere l’occasione per azzerare le vecchie modalità e attivarne di nuove. E il cambiamento porta sempre a qualcosa di positivo, specie quando interviene dopo decenni di evidente stallo. Rinascita sia sul piano occupazionale che artistico, che creativo, che produttivo. E soprattutto SOCIALE, perché il teatro resta comunque il primo Mass Media dell’Umanità.
Ovviamente chi ha costruito le sue programmazioni mettendoci sempre gli stessi “nomi da chiamata” non condividerà mai, continuando ad alimentare i vizi che hanno impantanato il teatro italiano dagli anni ‘80 ad oggi, ma fino all’avvento del vaccino soffrirà anche lui, e molto, quindi credo che sarebbe molto più “furbo” credere nel necessario cambiamento di rotta, agevolando una vera rivoluzione artistica, da cui tutto il sistema, livellandosi, uscirebbe decisamente più equo e coeso. Ma una tale rivoluzione, sarebbe attuabile SOLO con imposizione dall’alto, come nel 1913 diceva Karl Valentin nel suo paradossale/preveggente “Teatro dell’Obbligo”. Suggerisco di aprire un serio dibattito con il Ministro e i vari Assessori, perché davvero, da questo disastro, nulla sarà come prima!

…E ci metto la faccia: Patrizio Ciglianopatrizio-cigliano

 

 

[icon type=”question-sign” size=”24″ float=”right” color=”default”]

CONDIVIDI QUESTE INIZIATIVE TRA I TUOI CONTATTI con gli strumenti social in fondo alla pagina.

[icon type=”info-sign” size=”24″ float=”right” color=”#f03333″] Vuoi sapere come funziona la raccolta firme?

Semplice: se sei d’accordo con l’iniziativa e vuoi aderire non ti resta che scrivere nome e cognome, la tua email, e cliccare su “firma ora”. Fatto!

[icon type=”share” size=”20″ float=”right” color=”default”]Hai firmato? Condividi la petizione sul tuo profilo Facebook, dillo ai tuoi amici, passaparola!

Avrai così contribuito a sostenere una causa che ritieni giusta.

[icon type=”pencil” size=”20″ float=”right” color=”default”]PUOI DIRE LA TUA

Hai petizioni da proporre su temi di pubblico interesse? Contattaci!.
TUTTE LE INFO SU COME FUNZIONA UNA PETIZIONE ON-LINE SU MAGAZINERANDOM.COM: CLICCA QUI.

Commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.